Le sedute fisse impostate una volta sola, il promemoria che parte da solo il giorno prima e un archivio a cui accede soltanto chi lavora nello studio.
Chi riceve su appuntamento fisso ha un’agenda che si ripete sempre uguale e un problema che ritorna sempre uguale: l’ora disdetta la sera prima, che non si recupera più. Il promemoria automatico non elimina le disdette, ma toglie di mezzo quelle per dimenticanza, che sono la parte più grossa.
Il sistema tiene l’agenda e i recapiti, non la cartella clinica: non chiede di scrivere dentro il contenuto dei colloqui e non impone un modo di lavorare.
L’appuntamento fisso settimanale si imposta una volta e resta. Spostamenti, sospensioni e pause si segnano sulla singola seduta senza disfare la serie.
Parte da solo sul numero che il paziente ha lasciato, all’ora decisa dallo studio. Chi conferma o disdice viene segnato in agenda.
Spazio riservato allo studio, ospitato in Europa, con un accesso per ogni persona che ci lavora. I dati non vengono ceduti né usati per addestrare modelli.
Per chi lavora su appuntamenti fissi, il buco in agenda è una perdita secca: quell’ora non si rivende.
La prenotazione online si può attivare o lasciare spenta. Molti studi la tengono solo per la prima richiesta di contatto e fissano il colloquio parlando.
In uno spazio riservato allo studio, ospitato in Europa. Vi accede chi lavora nello studio e, solo per l’assistenza tecnica, chi gestisce il sistema. Non vengono ceduti né usati per addestrare modelli.
No. Il sistema tiene agenda, anagrafiche e prestazioni. Gli appunti clinici restano dove lo studio li tiene adesso.
Sì. È il caso più frequente: si usa dal telefono fra un colloquio e l’altro e gli avvisi arrivano anche a una persona sola.
139 € al mese per il solo gestionale, 179 € al mese insieme alla gestione di Instagram e Facebook. Attivazione una tantum, recesso a trenta giorni, nessun vincolo di durata. Il canone si paga da quando il sistema è in funzione nello studio, non dalla firma.